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Molti bambini che hanno delle difficoltà di linguaggio possono presentare anche delle fragilità sul versante motorio.

Per motricità non intendo dire soltanto se riesce a correre, saltare o andare in bicicletta ma se riesce a mettere in sequenza una storia (dalla prima all’ultima immagine), se riesce a pianificare tutte le azioni che bisogna fare per preparare lo zaino, ad esempio, o se riesce ad organizzare lo spazio nel foglio.

Da quando ho conosciuto il professor Crispiani ho capito l’importanza di quanto queste due abilità siano legate tra loro.
Lo sviluppo della motricità fine e del linguaggio procedono di pari passo. Sono intimamente collegati e maggiore è l’utilizzo adeguato delle mani, maggiore sarà il loro sviluppo di linguaggio.

Anche Maria Montessori diceva
“Le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo”.

Un metodo che consta di: esperienze, ricerche, studi e azioni professionali.

Il “Metodo Crispiani”, agisce in modo globale sulle disorganizzazioni del bambino. Il suo obiettivo è quello di rendere fluide le sue abilità cognitive e migliorare il suo percorso scolastico o le sue difficoltà di linguaggio.

Tutto attraverso un approccio che fa lavorare in sinergia queste due competenze: linguaggio e motricità, stimolate contemporaneamente attraverso degli esercizi di doppio compito in cui il bambino ad esempio deve marciare e dire i giorni della settimana oppure deve tirare una pallina al muro mentre conta.

Far lavorare insieme queste due competenze migliorerà:

  • La fluidità e l’accuratezza delle funzioni esecutive complesse come l’attenzione.
  • Le competenze del leggere, scrivere e le prestazioni matematiche in termini di velocità e strategie di azione.
  • L’esplosione del linguaggio e l’espansione anche in termini di struttura morfo-sintattica e sequenziale.

Sulla base di queste importanti considerazioni diamo fiducia ai nostri bambini e lasciamoli provare a fare; stimoliamoli a casa attraverso dei giochi in cui possono sperimentare l’utilizzo delle mani, ricordandoci che non è importante il risultato perfetto, ma che si esercitino concentrandosi e prestando attenzione su ciò che stanno facendo.

Se poi siamo all’aria aperta allora proponiamo “I giochi di una volta” come racconto nell’articolo.

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